Modulo 1b1 del corso su uso e gestione della rete Internet sociale

2 Gennaio 2010

Lo spettatore diventa attore, scrive, parla, gesticola attraverso i blog.

Introduzione

Modulo 1a1 del corso su uso e gestione della rete Internet sociale

1 Gennaio 2010

Senso unico scrittore/lettore, annunciatore/ascoltatore, attore/spettatore. Il caso tipico dei siti internet statici.

Introduzione

Corso per adulti sull’uso e la gestione della rete Internet sociale

1 Gennaio 2010

La costante richiesta di aggiornamento delle conoscenze legate alla rete Internet evidenzia la necessità di aprire un corso specifico sulle moderne tendenze e tecniche di uso della rete. A questo proposito riporto di seguito la bozza di programma di un corso dedicato alla rete sociale (Social Network).

Il corso sarà improntato da un approccio umanistico al fine di rendere più digeribili le amenità tecniche indispensabili all’uso di una tastiera ed alla interpretazione dei simboli sullo schermo.
Tale approccio offre il vantaggio di dare una chiave di lettura dell’origine della materia di studio che poco ha a che vedere con l’elettronica o la tecnica informatica in generale.

Il percorso didattico seguirà dunque tematiche pratiche della vita quotidiana, non condurrà le dita sui tasti, ma formerà la mente alla comprensione del fenomeno ed alla interpretazione della semiotica informatica.

Il corso è dunque rivolto a persone che abbiano maturato una cultura superiore attraverso la scuola oppure attraverso l’esperienza. La proprietà di linguaggio è precondizione di entrata.

L’aula sarà equipaggiata di un trasmettitore senza fili (router wireless) ad accesso libero, i partecipanti potranno utilizzare i propri computer portatili, essi non saranno indispensabili al raggiungimento degli obiettivi del corso.

Ogni lezione sarà disponibile sul sito della scuola nei giorni seguenti alla sua presentazione, sotto forma di filmato oppure di registrazione sonora (podcast).

Di seguito il titolo ed il percorso didattico

Rete sociale, quali soluzioni?

→ Il senso unico dei media e la sensazione di impotenza

  • Senso unico scrittore/lettore, annunciatore/ascoltatore, attore/spettatore. Il caso tipico dei siti internet statici.
  • Lo spettatore diventa attore, scrive, parla, gesticola attraverso i blog
  • Il senso si inverte, i media attingono informazioni dai blog.
  • I Feed, la circolazione dell’informazione come linfa vitale.

→ La solitudine imposta dai limiti del territorio

  • Il contatto telefonico e le inevitabili sorprese. Il caso tipico dei programmi chat invasivi senza meccanismi di controllo.
  • Le sorprese sono finite, adesso c’è Facebook, non solo visi, anche gusti, tendenze, segnali che scoprono le carte sul tavolo.
  • Una parte della comunicazione e dell’informazione correlata lotta contro il tempo, dipende da esso, non può soffermarsi su ragionamenti articolati. Lo strumento twitter.
  • Friendfeed, una via di mezzo che permette di articolare ed aggiungere immagini, suoni, filmati senza eccessiva macchinosità.

→ La salute mentale e fisica, il desiderio di crescere

  • Forum, il contatto con specialisti e professionisti.
  • Gruppi, lo scambio di idee, opinioni, proposte.

Fotosintesi clorofilliana

4 Dicembre 2009

La “Coronet Films” conosciuta anche come “Coronet Instructional Media Inc.” era produttrice e distributrice di video per la scuola dal 1946 al 1970. Alcuni di questi video hanno ancora oggi un notevole valore didattico. Durante l’insegnamento delle materie scientifiche vengono usati nella nostra scuola.

Proponiamo un filmato diviso in due parti sulla sintesi clorofilliana prodotto dalla Coronet, non abbiamo informazioni su chi l’abbia tradotto, la traduzione è corretta. Il video della Coronet è adatto ad un pubblico della scuola media inferiorie sia da un punto di vista didattico che emotivo.

Inseriamo altri due filmati provenienti dal liceo scientifico statale “Bachelet” in Spezzano Albanese (CS) per chi volesse approfondire il tema. Questi due filmati non sono appropriati ad un pubblico della scuola media inferiorie da un punto di vista didattico, mentre non vi sono controindicazioni per l’aspetto emotivo.

Video provenienti dalla Coronet


Video provenienti dal liceo scientifico statale “Bachelet”

Iniziativa didattica per le medie inferiori, lettera ai genitori.

29 Novembre 2009

Cari genitori della scuola media inferiore a Maputo,
vi scrivo per segnalarvi una iniziativa didattica intrapresa tre mesi fa a livello sperimentale con risultati incoraggianti, tali da considerare la possibilità del passaggio al livello metodologico.
Prima di descrivere l’iniziativa occorre ripercorrere l’analisi del contesto culturale e scolastico nei quali gli alunni sono immersi e con essa osservare le differenze rispetto al contesto caratteristico del territorio all’interno dei confini italiani.
Nonostante in questi anni la scuola in Italia sia stata caratterizzata da una presenza di alunni provenienti da famiglie non italiane, la cultura dominante è sempre quella italiana con alcune impronte regionali che la differenziano, così come è sempre stato nella nazione italiana.
La scuola italiana a Maputo è abituata a convivere con un elemento aggiuntivo, esso è costituito dalla cultura locale e dalle influenze delle culture presenti nell’area.
Le culture hanno un effetto importante sul comportamento, sull’interpretazione dei significati, sull’approccio delle materie di studio, sul confronto fra persone.
Gli alunni della scuola italiana offrono una grande ricchezza intellettuale proprio come conseguenza dell’eterogeneità culturale.
A questo fenomeno ne va aggiunto un’altro comune a tutte le scuole del mondo industrializzato, la presenza della rete Internet nelle case, nelle scuole, in molti ambiti della società. Tale presenza fa sì che gli alunni abbiano accesso ad una quantità considerevole di informazione, quantità così corposa da essere difficilmente gestibile in età tanto precoce.
La consapevolezza dell’ eterogeneità e la facilità di accesso alla rete Internet mi ha spinto ad adattare la metodologia didattica attraverso l’introduzione di tecniche di retroattività.
La retroazione consente agli alunni la costante correzione degli errori durante l’apprendimento ed anche lo sviluppo della capacità critica rispetto al contenuto delle materie studiate.
La tecnica consiste nella videoregistrazione delle interrogazioni in classe e la visione collettiva delle registrazioni, durante la visione si effettua una verifica delle risposte con i libri di testo. La verifica permette l’assegnazione del voto.
Tale tecnica è di uso comune nello studio delle lingue dove lo studente legge un testo per poi ascoltare la sua voce e migliorare la dizione. Nel nostro caso l’alunno scopre quali sono gli errori di percorso del suo pensiero e le lacune della sua memoria così da individuare gli argomenti che necessitano di approfondimento o correzione.
La famiglia costituisce un importante elemento nell’apprendimento dell’alunno, per questa ragione il contatto fra scuola e genitori aiuta oltre alla trasmissione di informazioni e lo scambio di opinioni, anche alla crescita culturale degli alunni. Spesso parte dell’approfondimento e della correzione accade nelle famiglie grazie all’interazione fra insegnanti e genitori.
I filmati possono essere resi disponibili al fine della partecipazione dei genitori nel processo correttivo e/o di approfondimento. Il tempo ed i costi non permettono la produzione di dischi personalizzati, è possibile però la pubblicazione dei filmati e dei testi relativi alla verifica nel sito Internet della scuola.
Perché la pubblicazione sia possibile è necessario l’accordo dei genitori e degli alunni. Nel caso siate interessati alla pubblicazione e, di conseguenza, alla vostra partecipazione diretta nella metodologia didattica potete compilare la liberatoria allegata.

Cordiali saluti


LIBERATORIA PER LA PUBBLICAZIONE DELLE PROPRIE IMMAGINI VIDEO

La sottoscritta / Il sottoscritto _____________________________________

Genitore di _____________________________________________________

Nato/a ________________________il _______________________________

residente a ______________________via ____________________________

con la presente AUTORIZZA la pubblicazione delle immagini foto video proprie del proprio figlio/a riprese a scuola nell’attività di interrogazione delle materie di geografia, storia, educazione tecnica, informatica, scienze che verranno presentate in internet nel sito della scuola.
Ne vieta altresì l’uso in contesti che ne pregiudichino la dignità personale ed il decoro.
Si ricorda che, ai sensi della legge sulla tutela della privacy, questa autorizzazione può essere revocata in qualsiasi momento previa dichiarazione scritta alla scuola.

Il soggetto ripreso (firma leggibile)______________________________

Il genitore__________________________

Data _______________

Studiare in italiano a Maputo

28 Agosto 2009

La scelta della scuola alla quale iscrivere i propri figli è indubbiamente una delle decisioni più importanti e cariche di conseguenze che i genitori sono destinati a prendere. Un’ampia serie di fattori viene presa in considerazione; quelli che direttamente concorrono alla formazione e crescita dei bambini sono particolarmente valutati ed accuratamente soppesati. Tra di essi, e spesso in primo luogo, troviamo la componente linguistica che svolge un ruolo fondamentale nella presa di coscienza, nello sviluppo e nell’apprendimento dei piccoli. Credo che nessuno degli addetti ai lavori, genitori inclusi, prenda solo alla lettera, o senza il dovuto riguardo, il termine “lingua veicolare di base”. Sappiamo bene che, se proprio di veicolo si tratta, la lingua determina buona parte del percorso iniziale e porta con sé un’inconscia impronta mentale, nonché cultura con tutte le sue determinanti annesse e connesse. Studiare in italiano non vuol dire soltanto condividere con i propri genitori un patrimonio culturale unico per ricchezza e diversità. Significa soprattutto condividere con loro un’impostazione nei procedimenti di raziocinio, comporta anche l’introduzione ad una visione umanistica della realtà man mano che la si scopre, acquisendo quindi una naturale predisposizione all’approccio interdisciplinare nell’apprendimento; magari, significa persino crescere inclini ad un sano italico scetticismo che possa meglio premunire e guidare i nostri giovani navigatori nelle loro scorpacciate informatiche.

Per scontata che possa apparire questa premessa, la credo essenziale per comprendere la ragione d’essere d’una scuola italiana a Maputo e lo sforzo profuso negli anni per far sì che studiare in italiano sia e rimanga un’alternativa disponibile in questa città ai componenti della nostra comunità e non solo.

L’insegnamento scolastico di livello primario e in conformità a programmi ministeriali italiani a Maputo risale al lontano 1978; in breve tempo la scuola si trasferì nell’attuale sede del quartiere Sommerschield dov’è rimasta ininterrottamente in funzione da quasi trent’anni. Non è retorico affermare che le attività pedagogiche che vi si svolgono costituiscono la volontà, l’impegno e la costanza di insegnanti e particolarmente di genitori che, avvicendatisi nel tempo, sono ormai riuniti in due associazioni le quali operano in maniera complementare e con una sola direzione per la realizzazione di un unico progetto formativo.

L’A.S.C.IT., la più antica delle due associazioni e che inizialmente era denominata CO.A.S.C.IT, gestisce il Giardino d’Infanzia che comprende due sezioni: l’asilo nido e la scuola materna. Il primo opera con bimbi dai diciotto mesi ai quattro anni, suddividendoli in due fasce d’età con percorsi pedagogici distinti; mentre il secondo accoglie bambini dai quattro ai sei anni e li prepara alla scolarizzazione. L’estensione dell’orario, che ormai prevede l’accoglienza dalle 7:30 ed il prelievo entro le ore 18:00, e particolarmente le molteplici formule di fruizione introdotte negli ultimi anni hanno permesso di ampliare il bacino di utenza che oggigiorno si estende oltre l’ambito della comunità italiana. La mattina opera esclusivamente in lingua italiana, mentre la lingua veicolare pomeridiana è l’inglese, fatta eccezione per le diverse attività che durante la settimana si alternano nel primo pomeriggio (educazione motoria, danza, karate, ecc.) le quali vengono condotte in portoghese. Una miscela linguistica sperimentata che, unitamente all’ampio spazio verde a disposizione e ad un favorevolissimo rapporto numerico tra educatrici e bambini, ha determinato un’offerta formativa di comprovato successo e capace di consentire ai nostri più giovani utenti un’ampia gamma di prospettive educative.

Lo stesso ente gestore organizza anche corsi integrativi di lingua e cultura italiana; programmati ai sensi della legge 297/94 per l’insegnamento di livello primario all’estero, questi corsi pomeridiani sono indirizzati ad alunni che seguono l’iter scolare in altri istituti scolastici. I corsi danno diritto all’equipollenza in Italia e costituiscono un utile strumento di sostegno e perfezionamento linguistico.

L’associazione offre inoltre corsi preparatori di Scuola Media a tempo pieno, istituiti in conformità ai programmi ministeriali italiani per la scuola primaria di secondo grado.

Propone, infine, alcune iniziative culturali e corsi serali di lingua portoghese e italiana per adulti. Di durata quadrimestrale ed offerti a prezzi accessibili, questi ultimi corsi stanno registrando un interesse ed una frequenza incoraggiante.

Il secondo ente gestore si costituì nel 1990, dando inizio ad una scuola primaria di primo grado a tempo pieno che in breve prese il nome di Scuola Elementare “Giovanni Falcone” ed ottenne il riconoscimento legale del M.A.E. con Decreto Interministeriale n. 7404 del 16/09/1993.

Per entrambe le scuole di fascia primaria è stata recentemente introdotta una programmazione sperimentale che vedrà la sua piena implementazione solo nel prossimo anno scolastico. I principali elementi distintivi sono il potenziamento dello studio della lingua inglese e della lingua portoghese, l’introduzione dello studio della storia e cultura mozambicana e l’accompagnamento strutturato nella fase di rielaborazione delle materie didattiche. Tale programmazione ha l’intuito di rendere maggiormente “internazionale” la nostra scuola associando ai regolari programmi ministeriali italiani uno studio più organico e strutturato delle lingue straniere così come della storia e cultura del paese che ci ospita. Il progetto tende a fornire ai nostri ragazzi una didattica più aperta ed attenta alla realtà nella quale vivono, fornendo i migliori strumenti affinché possano, una volta terminato il ciclo di studio dell’obbligo, inserirsi facilmente nelle varie offerte educative disponibili.

In effetti, è doveroso ricordare che nel corso di questi anni le difficoltà non sono mai mancate. In primo luogo, quelle di carattere economico e a questo proposito basta citare che per l’esercizio finanziario in corso è stato stanziato un contributo ministeriale di appena 4.000,00 euro, la cui erogazione è prevista solamente per il mese di dicembre e comporta il vincolo di portare i bilanci in pareggio a fine anno.

L’assetto stesso della scuola, di tipo associativo, spesso non ha reso agile la gestione amministrativa, particolarmente se si considera la scarsa coesione della nostra collettività che risulta sempre più disomogenea e variegata in termini socioeconomici. La compongono italiani da tempo qui residenti, in molte maniere lontani dalla madrepatria, e che spesso dispongono di limitate possibilità economiche; ma ne fanno parte anche connazionali espatriati di breve e media permanenza. Sebbene con motivazioni assai distinte, in molti sentono comunque l’esigenza di mantenere un legame culturale con l’Italia e di poterlo trasferire ai propri figli in un luogo in cui i percorsi educativi altrimenti disponibili risultano o estremamente carenti, oppure eccessivamente costosi e diversi da quelli offerti dal sistema scolastico italiano.

La forma associativa ha comunque permesso agli utenti una concreta compartecipazione alla conduzione della scuola, ovvero, all’istruzione dei propri figli. Ha inoltre garantito il calmieramento delle rette di frequenza che sono rimaste pressoché immutate negli ultimi quindici anni. Con l’intento di ampliare per quanto possibile il nostro bacino d’utenza e di rendere la nostra scuola accessibile a figli di italiani meno abbienti, è stato attuato un piano di sconti di tali quote per famiglie numerose e/o in accertate difficoltà economiche. Già da tempo sono esonerati da qualsiasi pagamento i casi di estrema e comprovata indigenza.

Articolando e rinnovando programmi didattici, così come le formule di fruizione, gli enti gestori hanno saputo dare risposte adeguate alle esigenze formative di varie centinaia di piccoli utenti che negli anni si sono succeduti sui nostri banchi. Molti di loro mantengono un forte legame con la scuola e con il personale docente per il quale spesso costituiscono un grande motivo d’orgoglio.

Due mesi fa sono stato invitato ad una festa da una mia ex alunna che all’età di 23 anni già celebrava l’ottenimento d’una laurea in giurisprudenza; sua sorella, diciott’anni, ha terminato a pieni voti l’anno pre-universitario ed è a Roma da pochi giorni per continuare gli studi. Le avevo conosciute ancora giovanissime, una in terza elementare, l’altra alla scuola materna, ma già orfane da quasi due anni. Il padre avrebbe condiviso a pieno la premessa iniziale: era stato promotore della Scuola Elementare a tempo pieno ed era Presidente del C. d. A. al momento della sua prematura scomparsa. Le sue aspettative non sono state disattese.

Silverio Lupi

Direttore

Scuola Italiana “Giovanni Falcone”

Maputo

La casa elementare

12 Novembre 2008

 

Il filmato, della durata di circa 16 minuti, rappresenta la lezione che tratta della casa elementare. Capanne e tende sono gli argomenti di questa lezione.

È possibile osservare il video a schermo intero presso Google Video

La versione del video ad alta definizione è disponibile presso la sede della scuola.

Il testo è tratto interamente, con piccole modifiche, dal libro di testo scolastico. I filmati e le musiche sono tratti da Internet tramite il motore di ricerca Google.

Strumenti per il disegno 3a parte

7 Novembre 2008

Il filmato, della durata di circa 6 minuti, rappresenta la terza parte della lezione che tratta degli strumenti per il disegno. Rette, circonferenze, coppia di squadre, quadratura del foglio sono gli argomenti di questa parte.

È possibile osservare il video a schermo intero presso Google Video

La versione del video ad alta definizione è disponibile presso la sede della scuola.

Strumenti per il disegno 2a parte

4 Novembre 2008

Il filmato, della durata di circa 5 minuti, rappresenta la seconda parte della lezione che tratta degli strumenti per il disegno. Compasso, penne, riga, goniometro sono gli argomenti di questa parte.

È possibile osservare il video a schermo intero presso Google Video

La versione del video ad alta definizione è disponibile presso la sede della scuola.

Strumenti per il disegno 1a parte

3 Novembre 2008

Il filmato, della durata di circa 11 minuti, rappresenta la prima parte della lezione che tratta degli strumenti per il disegno. Carta, matita, portamine, temperino, gomma sono gli argomenti di questa parte.

È possibile osservare il video a schermo intero presso Google Video

La versione del video ad alta definizione è disponibile presso la sede della scuola.